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Cronaca degli eventi nella zona dell’ATO del 03/05/2015: le provocazioni sul punto di fallo

La cronaca è stata preparata dalla squadra di InformNapalm, in base alle informazioni fornite dai nostri insiders dai territori occupati e  dalle fonti aperte.

SETTORE “S”

DONETSK

I bombardamenti notturni dell’aeroporto di Donetsk sono proseguiti fino al mattino del 3 maggio.

Alle ore 09.00 gli abitanti locali hanno osservato un concentramento dei soldati russi (circa 15 uomini) vicino alla scuola n°95.

Alle 10.20 nel viale Kyivskyi nell’area di “Vetka” sono stati visti alcuni fuori strada e circa 20 persone che indossavano i gilet con la scritta “PRESS”.

Tra le ore 10.30 e 12.30 in città sono stati documentati i piccoli spostamenti dei mezzi, gli spari singoli e i suoni delle esplosioni lontane.

Alle 13.00 attraverso il centro città verso il distretto Kyivskyi di Donetsk ha proseguito una colonna dei mezzi dei militanti, che ha trasportato a rimorchio 6 obici del calibro superiore a 120 mm.

I giornalisti di “Radio Svoboda” sono riusciti a filmare questa colonna

L’esperto della squadra InformNapalm Al Gri ha identificato i mezzi filmati dai giornalisti: 3 obici D-30 (da 122 mm) e 3 obici di divisione 2A65 “Msta-B” da 152 mm.

Ricordiamo, che il distretto Kyivskyi di Donetsk si trova a distanza a meno di 10 km dalla linea di divisione fissata negli accordi di Minsk, perciò la presenza dei mezzi del calibro superiore a 100 mm in quest’area è una pesante violazione degli accordi di pace.

Alle 17.05 lungo la via Universytetska, attraverso Zolote kil’tse, nella direzione nord hanno proseguito 3 MT-LB e 2 Ural (autocarri) pieni dei combattenti del battaglione terroristico “Sparta”.

Alle 19.40 ha iniziato il suo lavoro l’artiglieria pesante dei militanti.

Alle 19.47 i militanti delle forze russo-separatistiche congiunte (FRSC) hanno portato un’altra partita degli obici verso l’aeroporto di Donetsk.

Dalle ore 21.00 lungo la strada Makiivska si osservano il movimento degli URAL dei militanti verso Donetsk. Gli autocarri si muovevano con la frequenza di 2-3 automezzi ogni 20-30 minuti.

Alle 21.52 è stato avvistato lo spostamento attraverso il distretto Kalininskyi del sistema missilistico “Strela-10”, il quale ha proseguito nella direzione occidentale. Da notare, che i militanti utilizzano questo sistema per l’abbattimento dei droni.

Dalle ore 22.20 dal distretto Putylivskyi, Durna balka (47°59’22″N   37°44’41″E) e dalla miniera Kuibyshevska ha iniziato a lavorare l’artiglieria di grosso calibro dei militanti.

Verso la notte i militanti effettuavano i bombardamenti attivi dalle varie zone di Donetsk nei confronti delle aree di Yasynuvata, Yakovlivka e Avdiivka.

Inoltre, gli abitanti locali comunicano, che i bombardamenti notturni di Donetsk sono stati svolti da parte dei militanti con i mortai, dalla base delle officine mobili ferroviarie della stazione di Yasynuvata (vicino alla Vigilanza di sicurezza).

La causa dell’attivazione dei bombardamenti provocatori da parte dei militanti può essere un tentativo di costringere il governo ucraino alle ulteriori cessioni. Lo dimostra la dichiarazione del rappresentante della “DNR” Denis Pushylin, che il prossimo incontro del gruppo di contatto potrebbe svolgersi già nei prossimi 2-3 giorni.

AVDIIVKA

Ad Avdiivka una pattuglia dell’OSCE è capitata nella zona bombardata dai militanti. Il fuoco è stato effettuato utilizzando l’artiglieria da 152 mm, vietata dagli accordi di pace. Il Capo della Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE nell’Ucraina, l’ambasciatore Ertuğrul Apakan ha dichiarato una profonda preoccupazione riguardo all’aumento della quantità degli incidenti che coinvolgono i rappresentanti della Missione speciale al Donbas. Ciò comunica il sito ufficiale dell’organizzazione.

KHARTSYZSK

Alle ore 13.02 gli abitanti locali hanno registrato l’inizio dei colpi di artiglieria dei militanti delle forze russo-separatiste congiunte (FRSC) , i colpi sono iniziati senza alcun motivo, ciò potrebbe indicare un carattere chiaramente provocatorio delle azioni dei militanti.

HORLIVKA

Alle ore 23.06 le FRSC hanno iniziato a bombardare le periferie di Dzerzhynsk con l’artiglieria. Alle ore 23.24 sono stati documentati colpi di uscita potenti, eseguiti con l’artiglieria nella zona centrale della città.

SETTORI “B” E “M”

DOKUCHAIEVSK

Gli abitanti locali comunicano, che ai militanti delle FRSC nella direzione marina è stato severamente vietato l’uso degli alcolici, per la violazione di questo divieto è prevista la punizione di reclusione dentro una fossa, però non c’è alcun divieto del fumo di erba, perciò tanti militanti girano strafatti.

SHYROKYNE

I militanti continuano i bombardamenti intensi di Shyrokyne. Alle 19.10 i militanti hanno bombardato questa località con i lanciarazzi multiplo “Grad”. Alle ore 19.47 i terroristi hanno continuato i bombardamenti con i pezzi di artiglieria del calibro da 152 mm. Quando sono iniziati i combattimenti i militanti hanno tentato di fare le incursioni, ma sono stati respinti. Verso le ore 22.00 il combattimento è finito, i militanti hanno ripiegato sulla linea di partenza. Tra i militari ucraini ci sono 2 feriti. Le perdite del nemico sono sconosciute.

SETTORE “A”

Nella regione di Luhans’k, dopo le azioni di guerra attive, la notte scorsa è stata relativamente tranquilla. Sono state documentate le sparatorie poco significative con l’uso delle armi automatiche a Novotoshkivka, sulla strada Bakhmutka nell’area del posto di blocco n°29, e a Katerynivka.

Dalle 16.00 alle 16.30 nel punto base nei pressi di località Krymske i militanti hanno tentato la difesa ucraina. L’attacco del nemico è stato respinto.

ANTRATSYT

Il capo del raggruppamento dei militanti locali, l’unità “Rus’”, Sergey Bondarenko (pseudo “Bondar’”, “Bendiks”), il quale dopo la ripulita e un attentato nei suoi confronti è svanito dalla città, è apparso nel Territorio di Krasnoyarsk (Russia). Poco tempo fa lui è stato arrestato là dagli agenti di FSB, dopodiché è stato rilasciato. In questo momento Bondar si è unito al famoso militante-atamano russo del “Grande esercito di Don” Nikolay Kozitsin, da quale sta aspettando il sostegno e aiuto nella lotta contro il comando della “LNR”.

Traduzione di Dana Kuchmash

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